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Speciale Primo Maggio

Il primo maggio si celebra a livello internazionale la Festa del lavoro. In occasione di questa ricorrenza quanto mai attuale, Rai Storia ha realizzato uno Speciale raggruppando alcuni dei principali contenuti del suo portale sul tema. Un modo per conoscere il passato di questa celebrazione e per riflettere sull'importanza del lavoro, che la nostra Costituzione pone a fondamento della Repubblica (art.1).

Ecco qui inoltre tutti gli appuntamenti della programmazione televisiva che il canale Rai Storia (ch.54 DT) dedicherà alla giornata del 1° maggio, con i relativi orari di trasmissione. 

Ore 11: "Res - 1953: PRIMO MAGGIO A CERVIGNANO"
Un documentario del 1986 di Giuseppe Zigaina che ripercorre i festeggiamenti del 1953 a Cervignano per la festa del Primo Maggio.

Ore 16: "Speciale Primo Maggio - IL PRIMO MAGGIO TRA FESTA E REPRESSIONE"
Appuntamento per celebrare la Festa del Lavoro, il Primo Maggio. Una festa che è stata, prima di tutto, un giorno di lotta. 
Un percorso lungo la strada che ha portato alla celebrazione della festa dei lavoratori, scandito anno per anno, dai simboli della lotta dei lavoratori, dal 1890, data della prima celebrazione della Festa in diverse nazioni, al 1923, quando il Governo Mussolini, con il regio decreto 19 aprile,  abolisce la “festa di fatto del Primo Maggio”. 
Un viaggio alla scoperta di una data simbolo, che segna la prima conquista dei gruppi sindacali e, soprattutto, di chi lavora: le 8 ore lavorative al giorno.  
Una conquista che nel dopoguerra è diventata una festa: nello speciale allora ci sarà spazio per la tragedia di Portella della Ginestra e poi, attraverso i telegiornali dell’epoca e documentari d’autore, il racconto della Festa dei Lavoratori nel XX secolo
 

Ore 19: "Diario Civile – 1 MAGGIO 1947: LA STRAGE DI PORTELLA DELLA GINESTRA NEL VISSUTO DEI PROTAGONISTI" 
La strage di Portella delle Ginestre rappresenta uno snodo importante nella storia della Sicilia e dell’Italia del Dopoguerra. È, infatti, la prima manifestazione della strategia della tensione della Repubblica. Rai Cultura ricorda il tragico evento con lo speciale di “Diario Civile”, introdotto dal Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti. 
Il documentario si propone di far riemergere le tante memorie che hanno conservato il ricordo della strage all’interno della stessa comunità, anche attraverso Le fonti orali. In un periodo in cui si discute molto, e talvolta impropriamente, di “uso pubblico della storia”, questo documentario su un “luogo della memoria,” come Portella della Ginestra permette di mostrare con maggior forza la capacità della storia di farsi discorso pubblico scientifico, intervenendo a salvaguardare e valorizzare le diverse storie di vita legate a quel terribile evento.

Ore 20.30: "Il tempo e la Storia": LA STRAGE DI PORTELLA DELLA GINESTRA 
La mattina del 1 maggio 1947 da Piana degli Albanesi, San Cipirello e San Giuseppe Jato, più di duemila tra contadini e braccianti con le loro famiglie, si incamminano verso Portella della Ginestra per celebrare la festa dei lavoratori. Poco dopo le dieci, mentre è in corso il comizio, si sentono i primi spari. Non sono mortaretti esplosi per la festa, come qualcuno crede in un primo momento. Sono fucili e mitragliatrici che fanno fuoco su una folla inerme. 
È l'inizio di una strage ricostruita dal professor Salvatore Lupo con Michela Ponzani a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura in onda lunedì 1 maggio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Undici morti e oltre trenta feriti: è questo il bilancio dell'eccidio di Portella della Ginestra, la prima strage della storia della Repubblica.
 

Buona Festa del lavoro.