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Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano è una figura per certi versi unica nella storia politica dell’Italia repubblicana, essendo stato il solo Presidente della Repubblica a provenire dalle fila del Partito Comunista e il solo ad essere rieletto (nel 2013, al termine del primo mandato iniziato nel 2006). Nato a Napoli nel 1925, nel 1942 si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza, dove si laurea nel 1947. Nel ’53 viene eletto deputato alla Camera col PCI, di cui nel tempo diventa dirigente, rappresentando l’ala destra del partito, quella legata ad Amendola. Nel ’56 non è tra coloro che prendono le distanze dall’intervento armato sovietico in Ungheria (mentre condannerà poi, come il PCI, la repressione sovietica della ‘primavera di Praga’ nel ’68 e l’invasione dell’Afganistan nel ’79). Nel 1975 pubblica col grande storico marxista Eric Hobsbawm ‘Intervista sul PCI’, saggio che viene tradotto in 10 lingue. Negli anni Novanta è eurodeputato, poi Presidente della Camera (dal ’92 al ’94), quindi Ministro dell’Interno nel primo Governo Prodi. Nel 2005 Ciampi lo nomina Senatore a vita. Nel 2006 l’elezione al Quirinale, ‘bissata’ poi - su pressante richiesta dei partiti e nonostante l’età già avanzata – nel 2013, fino al dicembre 2015, quando si dimette e diventa Presidente emerito.

In questo Speciale Web, Rai Storia ripercorre alcune fasi salienti della sua carriera politica e alcuni suoi intereventi, tra cui quelli sull’Europa e le recenti dichiarazioni rilasciate in esclusiva a Rai Storia, come quella in cui ha rievocato gli scontri di Napoli avvenuti all’indomani del referendum del 1946 e dei quali egli è stato testimone oculare.