Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

RESTA SEMPRE AGGIORNATO
 

Torino, torna la `marcia Emanuele Artom`

 Torino, torna la `marcia Emanuele Artom`

«La Marcia Emanuele Artom è ormai a Torino un appuntamento centrale nel calendario civile della memoria, per rievocare il giovane storico, intellettuale ebreo, consapevole, brutalmente torturato e ucciso dai nazisti proprio in virtù del suo essere ebreo e consapevole». Così Dario Disegni, Presidente della Comunità ebraica di Torino, presenta l'iniziativa che si terrà nel capoluogo piemontese il 23 marzo 2018 in ricordo del giovane Emanuele Artom (1915-1944), ebreo morto in carcere in seguito alle terribile torture infertegli dai tedeschi per essersi opposto al nazifascismo. (La sua storia è narrata anche in questa puntata de 'Il tempo e la storia', dal minuto 17.20 al minuto 25). 

Studioso brillante, destinato all’insegnamento, Artom a un anno dalla laurea subì l'interdizione a causa delle leggi razziali, che gli preclusero ogni aspirazione intellettuale. E appunto all' ottantesimo anniversario delle leggi razziali, che ricorre quest'anno, è dedicata l'edizione 2018 della marcia. L’appuntamento sarà così l’occasione per diffondere il testo dell’appello redatto dai promotori e sottoscritto dalle Istituzioni politiche e segnerà l’avvio di un ciclo tematico lungo tutto un anno, dal titolo «1938-2018. A ottant’anni dall’emanazione delle leggi razziali».

Questo il programma  della marcia, organizzata dalle Comunità Ebraiche di Torino, Casale e Vercelli, e dalla Comunità di Sant’Egidio: alle ore 11, partenza dalla Stazione di Porta Nuova (lapide ai deportati presso il binario 17); l'arrivo sarà in piazzetta Primo Levi. Al termine, sono previsti gli interventi delle autorità e degli studenti, seguiti da un momento musicale. Interverranno: Dario Disegni (presidente della Comunità Ebraica di Torino), Chiara Appendino (sindaca della città di Torino), Nino Boeti (Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte), Daniela Sironi (presidente della Comunità di Sant’Egidio del Piemonte).

"La marcia di quest’anno - spiega ancora Disegni - assume una valenza particolarmente rilevante perché rifletteremo sull’80° anniversario delle infami leggi razziali, o meglio razziste, che espulsero i cittadini ebrei dalle scuole, dalle università e dai posti di lavoro, privandoli dei più elementari diritti civili e aprendo la strada alla deportazione e alla tragedia della Shoah."

(La fotografia del murale dedicato ad Emanuele Artom è di Paola Boccalatte)

Tags

Condividi questo articolo