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Storia dei movimenti di liberazione omosessuale in Italia

Solo dal 2016 l'Italia ha una legge per le unioni civili delle coppie omosessuali. Ultima tra le sei nazioni fondatrici dell'Unione Europea, ci sono voluti più di 40 anni per riconoscere i diritti civili di cittadini che, solo nei primi anni ‘70 del '900, hanno iniziato a rivendicare con orgoglio la propria esistenza e il diritto a vivere la loro identità sessuale. Temi al centro di “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura in onda giovedì 6 aprile alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Michela Ponzani e la professoressa Maya De Leo analizzano il contesto storico politico italiano dagli anni '50 fino a oggi, per delineare il quadro sociale nel quale avviene il riconoscimento dei diritti civili per la comunità Lesbo, Gay, Bisessuale e Transgender, acronimo iniziato a circolare negli anni '90. I movimenti di liberazione LGBT in Italia hanno lentamente acquisito una coscienza politica e hanno lottato per superare i pregiudizi, la repressione giudiziaria e l’esclusione sociale. Fenomeni che da secoli esistono nelle società occidentali con il nome di omo-transfobia.

Testimoni importanti di questi movimenti sono l'ex deputata Vladimr Luxuria, organizzatrice, tra gli altri, del primo Gay Pride nazionale nel 1994, e Marilena Grassadonia, presidente dell'associazione Famiglie Arcobaleno che conduce la battaglia politica e culturale per il riconoscimento legislativo delle famiglie omosessuali con figli.

LIBRO:  ZAMI: COSI’ RISCRIVO IL MIO NOME di  AUDRE LORDE ETS - 2014
LUOGO:  PISA - PRIMO PRIDE ITALIANO 1979

FILM: PRIDE di MATTHEW WARCHUS 2014

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