Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

RESTA SEMPRE AGGIORNATO
 

Roma capta. I sacchi di Roma

Roma, il centro del più grande impero dell’antichità, ha dovuto affrontare più volte l’assalto dei barbari. Ma la città eterna è sempre riuscita a rinascere dalle sue rovine e ogni volta è tornata a primeggiare come “Caput Mundi” o come centro della Cristianità. Ogni sacco subito da Roma ha segnato una svolta nella storia dell’Occidente. Lo scopriamo con l’aiuto del professor Umberto Roberto, ospite di Michela Ponzani a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura in onda 5 su Rai3 e su Rai Storia. Il primo sacco che Roma subisce avviene nel 386 a.C., quando la città è ancora una giovane repubblica che da poco ha battuto i suoi nemici più vicini e sta consolidando la sua influenza nel Centro Italia. Il nemico arriva dal nord, dalla Gallia: sono i galli guidati da Brenno. Dopo questo primo sacco, Roma diventa la città più potente del mondo e costruisce un grande impero.

Otto secoli dopo, nel 410 d.C., l’impero è in gravi difficoltà, Roma non è più la capitale e altri barbari premono alle sue porte. I goti di Alarico entrano in città e per tre giorni portano morte e distruzione nell’urbe dei Cesari. Passano solo 45 anni e nel 455 d.C. altri nemici avanzano verso Roma. Diversamente dai goti, che fino all’ultimo hanno cercato un trattato di pace con l’impero, questi barbari non temono la gloria di Roma né provano ammirazione per la “caput mundi”. I vandali di Genserico non vogliono terre e viveri; soffiano sul fuoco della vendetta e desiderano saccheggiare i tesori di Roma. Ci riusciranno. La Roma dell’antichità non si riprenderà più da questo terribile attacco. Dovranno passare i secoli bui del Medioevo perché Roma, alla fine del 1400, torni a risplendere. Con i papi mecenati e i grandi artisti del Rinascimento la città diventa di nuovo il centro del mondo. Ma una guerra di religione percorre l’Europa. Per i luterani Roma diventa un simbolo da abbattere. Con la discesa di Carlo V in Italia, nel 1527, subisce un altro sacco, il più terribile dell’età moderna: la città viene devastata dalla furia dei lanzichenecchi. Un evento fatale che porrà fine al Rinascimento di Roma.

LIBRO: André Chastel, “Il sacco di Roma, 1527” Einaudi, 1983
LUOGO: Roma, il Gianicolo.  

FILM: De Reditu/Il ritorno, di Claudio Bondì, 2003

Roma capta. I sacchi di Roma
con Umberto Roberto
di Giancarlo Di Giovine

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo