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Rai Storia: programmazione per il giorno del ricordo 2016

 Rai Storia: programmazione per il giorno del ricordo 2016

Programmazione di Rai Storia per IL GIORNO DEL RICORDO
In memoria delle vittime delle foibe

 

In occasione del “Giorno del ricordo”, mercoledì 10 febbraio, in memoria delle vittime delle foibe, Rai Storia dedica gran parte della sua programmazione al ricordo delle migliaia di italiani massacrati in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia tra il ’43 e il ‘45 edegli esuli istriano-dalmati, costretti ad abbandonare le loro case dopo la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia in seguito alla sconfitta dell’Italia nella seconda guerra mondiale.

Tra i programmi della giornata, “Il Giorno e la Storia”, in onda alle 00.10, 8.30, 11.30, 14.00 e 20.30, con l’editoriale di Paolo Possamai, direttore de “Il Piccolo”, che ricorda l’istituzione della giornata commemorativa da parte del Parlamento italiano nel 2005.

Alle 16.00 il documentario “Meja. Guerra di confine” di Giuseppe Giannotti, per il ciclo “Mille papaveri rossi”, racconta, invece, le tormentate vicende del nostro confine orientale, quello con l’ex Jugoslavia, dal dramma dei deportati nei campi di concentramento, all’orrore delle foibe, all’esodo di decine di migliaia di profughi. Il racconto prende avvio dall’anno 1918 quando, dopo la vittoria nella Grande Guerra, il Regno d’Italia annette le “terre redente” tra le quali parte del Friuli, la Venezia Giulia e l’Istria, sottraendole all’Impero austroungarico, e termina con la scomparsa del confine tra Italia e Slovenia nel 2007.

Alle 20.50 anche “Il Tempo e la Storia” - il programma condotto da Massimo Bernardini, in onda anche alle 13.10 su Rai3 – è dedicato al racconto delle Foibe.

Alle 21.30 è la volta del film di Elisabetta Sgarbi “Trieste: la contesa”. Con il crollo dell’Impero asburgico e l’intervento dell’Italia nella guerra del 15/18, Trieste inizia la sua odissea. Passa di mano in mano, vivendo sulla sua pelle il travaglio di un clima d’odio strisciante e crescente: il fascismo che si è scagliato prima contro la popolazione di lingua slovena, poi contro gli ebrei; la dominazione, tanto breve quanto lacerante, della Jugoslavia; gli americani e la linea Morgan tracciata arbitrariamente; l’esodo istriano.

 

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