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ITALIANI BRAVA GENTE

Il mito del “bravo italiano”, pacifico e portatore di civiltà, rivela tutta la sua inconsistenza, nelle guerre coloniali. Dopo l’occupazione dell’Eritrea e della Somalia alla fine dell’Ottocento, nel 1911  l’Italia aggredisce la Libia e mostra il volto di un paese conquistatore e oppressore. Nella seconda guerra mondiale, l’Italia fascista si macchia di efferati crimini di guerra. Paesi come l’Albania e la Grecia conoscono la ferocia dell’occupazione italiana. Le vittime non sono soltanto le truppe nemiche, ma anche le popolazioni civili dei paesi occupati, sottoposte a violene indicibili:  rastrellamenti, incendi di case e villaggi, torture sui corpi dei prigionieri politici e stupri contro le donne. Il paese che ha maggiormente subito la brutalità dell’Italia fascista è la Jugoslavia. I crimini perpetrati dalle forze d’occupazione italiane in poco più di due anni, rispondono ad una precisa strategia di dominio territoriale che mira ad una completa fascistizzazione e “snazionalizzazione” delle masse. L’Italia riesce a respingere le richieste di estradizione dei paesi occupati grazie a un’intensa attività diplomatica ma soprattutto per l’appoggio degli Alleati che, fatta eccezione per i reati più gravi commessi contro soldati anglo americani, adottano una politica improntata alla collaborazione con le autorità italiane. Nonostante le richieste di risarcimento l’Italia non pagherà mai per i crimini di guerra commessi.

LIBRO Davide Conti, Criminali di guerra italiani, Odradek, Roma 2011.
LUOGO Campo di concentramento di Rab
FILM: La guerra sporca di Mussolini, Giovanni Donfrancesco, 2008.

ITALIANI BRAVA GENTE
con Filppo Focardi
di Sabrina Sgueglia Della Marra

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