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Italia: Viaggio nella bellezza. Acerenza, città cattedrale

Collocata sul culmine di un'altura da cui domina vallate sconfinate, celebrata da Orazio nelle sue Odi, Acerenza custodisce ancora oggi la cattedrale romanica che ne ha celebrato il momento di massimo splendore. Eretta durante la dominazione normanna (XII secolo), quando la cittadina, sede arcivescovile, era ancora tanto importante da mandare il proprio rappresentante al concilio di Melfi, la Cattedrale non racconta soltanto la grandezza della civiltà medioevale: sotto l'altare, in epoca rinascimentale, quando Acerenza trova una sua rinascita, viene edificata una splendida cripta per ospitare le reliquie del protettore della città, San Canio. Il vero intento però è esaltare la famiglia committente, i Ferrillo, membri di primo ordine del patriziato napoletano, che non a caso si ispirano alla omologa cripta del Duomo di Napoli, anch'essa esplorata in ogni sua peculiarità nel corso della puntata. Questi due momenti di grandezza, in cui il nostro meridione manifesta espressioni architettoniche e artistiche che nulla hanno da invidiare a più noti modelli europei, sono raccontati dagli storici Francesco Caglioti e Francesco Aceto. Una rapida ricognizione del tempo è offerta dal medievalista Francesco Storti, mentre la pratica del reimpiego dei frammenti dell'antichità nella costruzione e nell'ornamento della cattedrale, sia in epoca medioevale che moderna, è spiegato da Bianca De Divitiis, storica dell'arte. 

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