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In ricordo di Paolo Villaggio

 In ricordo di Paolo Villaggio

Il personaggio-maschera di Fantozzi, il ragioniere più sfortunato del mondo, ha cambiato il linguaggio, il costume, il modo di ridere di almeno tre generazioni di italiani, attraversando con la sua satira grottesca cinquant’anni di spettacolo. Primo dei comici dissacratori ed irriverenti, Paolo Villaggio è stato l’unico ad aver vinto a Venezia un Leone d’oro alla carriera, segnata da enormi successi commerciali con più di 70 film e una trentina di libri.

In ricordo di Paolo Villaggio, scomparso oggi 3 luglio 2017, Rai Storia dedica un’intera serata al ricordo dell’attore, comico e scrittore italiano.

Si parte alle 21.10 con Paolo Villaggio, un genio chiamato Fantozzi, regia di Flavia Ruggeri, celebra e ricorda un grande artista che ha saputo attraversare con intelligenza vari registri dal comico, al sarcastico, al tragico. Gli schetch con Il professor Kranz e il ragionier Fracchia in Quelli della domenica , le partecipazioni a Canzonissima, Teatro 10, Senza Rete, il “guastatore” al Festival di Sanremo condotto da Mike Bongiorno e Sylva Koscina, la serie TV “Giandomenico Fracchia- Sogni proibiti di uno di noi”, brani tratti dai film Fantozzi alla riscossa e Fantozzi contro tutti ci mostrano un talento davvero geniale.

Alle 21.40 la rubrica del Tg2 Odeon - C’era una volta Fantozzi accompagna, nel settembre 1977, Paolo Villaggio nella sede di Genova dell’Italsider, dove lavorava 15 anni prima, e dove ha tratto ispirazione per i suoi personaggi Fracchia e Fantozzi.

Alle 22.00 prima delle quattro puntate di GIANDOMENICO FRACCHIA – SOGNI PROIBITI DI UNO DI NOI (1975)

E’ la Pasqua 1975 quando i cinema italiani tornano a riempirsi per il fenomeno “Fantozzi”, il primo capitolo della saga inventata e interpretata da Paolo Villaggio.

L’attore genovese, morto oggi a 84 anni, aveva quindi nel 1975, 42 anni (essendo nato a Genova il 31 dicembre 1932) ed era all’apice della notorietà televisiva.

Con il successo del film “Fantozzi”, nell’estate 1975 la Rai mette in cantiere uno spettacolo per dare una degna cornice a un personaggio nato sui teleschermi. E a dirigere il programma viene chiamato il “re del varietà” Antonello Falqui, che così parla del suo lavoro sul Radiocorriere: “Una definizione di Fracchia è difficile; si tratta di uno spettacolo abbastanza inconsueto, una commedia musicale, con molte parole, o se si preferisce una commedia in prosa con musiche e canzoni, in sostanza quattro film veri e propri con musica e coreografia (perché il taglio è decisamente cinematografico), quattro film girati in quaranta giorni, una specie di record”.

Ispirandosi a un vecchio film hollywoodiano del 1947 con Danny Kaye, Villaggio-Fracchia trasfigura le sue frustrazioni in sogni, appunto “proibiti”, nel corso di quattro puntate, ognuna riguardante un tema, l’”amore”, il “tempo libero”, la “televisione” e il “successo”.

Nascono così parodie, citazioni cinematografiche, incursioni in trasmissioni TV dell’epoca (Canzonissima e Rischiatutto in primis).

Personaggi principali della serie, il Geometra Borioli, interpretato da Gigi Reder (il “cinematografico” Ragionier Filini), la Signorina Ruini, si cui Fracchia è innamorato, interpretata da Ombretta Colli, e il crudele Cav. Dott. Ulisse Acetti, interpretato, ovviamente, da Gianni Agus.

Trasmesso sul Programma Nazionale, ovviamente di sabato sera in prima serata, dal 18 ottobre all’8 novembre 1975, viene premiato da ascolti altissimi, 20 milioni 800mila di media, e 55 di indice di gradimento.

Le altre tre puntate di GIANDOMENICO FRACCHIA – SOGNI PROIBITI DI UNO DI NOI saranno trasmesse da martedì 4 a giovedì 6 luglio alle ore 19.00.

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