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Immigrati italiani in Francia

A partire dalla metà dell’Ottocento migliaia di italiani, per lo più contadini in miseria, varcano la frontiera transalpina in cerca di lavoro. In un primo momento trovano occupazione nei settori dell’edilizia, dei lavori pubblici, delle costruzioni ferroviarie; poi entrano massicciamente nelle industrie siderurgiche e nelle miniere, soprattutto nella regione della Lorena, al confine settentrionale tra Francia e Germania. Lo racconta il professor Gilles Pécout, ospite di Michela Ponzani a “Il giorno e la Storia”, il programma di Rai Cultura in onda giovedì 10 novembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Gli italiani arrivano in Francia in condizioni di estrema povertà e privi di qualunque qualifica professionale; il loro è un lavoro a basso costo e privo di tutele. Non di rado sono vittime di episodi di xenofobia. Ma nel corso del Novecento sapranno migliorare la loro condizione, integrarsi nel paese che li ospita e conquistare uno spazio importante nella società francese.

LIBRO:, Il massacro degli italiani di Gérard Noiriel, Milano, Tropea, 2010.

LUOGO: Villerupt (Lorena): luogo del festival del film italiano

FILM: Il cammino della speranza, di Pietro Germi, 1950.

 

Immigrati italiani in Francia
con Gilles Pécout
di Massimo Gamba

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