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Il trattato di non proliferazione nucleare post guerra fredda

Il trattato di non proliferazione nucleare, è stato negoziato a cavallo del 1968, approvato nel 1970 dunque, in piena guerra fredda. In quel momento gli attori assolutamente dominanti sulla scena internazionale erano gli Stati e soprattutto gli Stati che possedevano la potenza nucleare. Oggi il Trattato di non proliferazione nucleare, che deve essere rinnovato vive un’altra stagione. Accanto agli stati che hanno la bomba atomica ci sono degli attori nuovi a livello internazionale, che potrebbero venire in possesso di strumenti nucleari e di usarli a fini terroristici, quindi tanto per dire, Al Quaeda o qualsiasi altra formazione terrorista radicale a livello internazionale. Il pericolo è reale. Quindi il Trattato di non proliferazione nucleare ha bisogno di un aggiornamento alle condizioni post guerra fredda che stiamo vivendo.
L’attualità ci insegna però che anche gli stati che hanno firmato il Trattato di non proliferazione possono costituire delle minacce è il caso dell’Iran che è oggetto o sarà oggetto di sanzioni da parte delle grandi potenze internazionali. Proprio perché non si riesce a fare chiarezza sulla natura della sua potenza nucleare: è civile o ha anche finalità militari?
 

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