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I GOVERNI BONOMI

Italia, 1943. Caduto il fascismo il 25 luglio e reso noto l’armistizio, l’8 settembre,  l'Italia è invasa dall'ex alleato tedesco e occupata dalle truppe angloamericane. Ma si tenta comunque di formare un abbozzo di governo adeguato a fronteggiare la durissima situazione in cui versa il paese dopo vent'anni di regime e una guerra persa. Un momento storico che il professor Giovanni Sabbatucci approfondisce con Michela Ponzani a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura in onda giovedì 18 maggio alle 13.10 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

Inevitabile che a tornare in campo siano i “revenants”, personalità di primo piano dell'Italia liberale, che hanno saputo rimanere estranei alla dittatura e mantenere intatta la loro credibilità democratica. Uomini come Benedetto Croce, Vittorio Emanuele Orlando, Francesco Saverio Nitti, o come Ivanoe Bonomi. Politico di lungo corso, mantovano, più volte ministro anche con Giolitti. Studioso di storia politica, che nel ventennio è tornato a fare l'avvocato, Bonomi non si tira indietro nell’affrontare la difficile transizione post-fascista. E' lui, con la sua pacatezza, la figura ideale per tenere uniti i partiti rinati, o riemersi dalla clandestinità, e traghettarli verso una rigenerazione politica e morale del paese.

LIBRO: LA RESISTENZA IN CONVENTO di ENZO FORCELLA EINAUDI  - 1999
LUOGO: ROMA LA CASA DI BONOMI IN PIAZZA DELLA LIBERTA’

FILM:IL FEDERALE di LUCIANO SALCE 1961

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