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Festeggia il 25 aprile su RaiStoria

 Festeggia il 25 aprile su RaiStoria

Lunedì 25 aprile 2017 ricorre il 72° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, avvenuta il 25 aprile 1945. Rai Cultura ripercorre l'evento attraverso una programmazione ricca di speciali e documentari su Rai Storia (ch.54 DT), che prenderà il via già nel tardo pomeriggio del 24 aprile per poi attraversare l'intera giornata del 25 aprile. Ecco tutti gli appuntamenti da seguire: 

LUNEDI' 24 APRILE

Ore 18.00:
"Lauro De Bosis – Storia del volo antifascista su Roma"

Marsiglia. È la notte del 2 ottobre 1931. In una piccola stanza d’albergo un uomo sta scrivendo il suo testamento.
“Pegaso, è il nome del mio aeroplano. Ha la groppa rossa e le ali bianche. Con lui non andrò a caccia di chimere, ma porterò un messaggio di libertà a un popolo schiavo di là dal mare. Vado a Roma per diffondere nel cielo quelle parole di libertà che, da ormai sette anni, sono proibite come delittuose; e con ragione, giacché se fossero permesse, scuoterebbero in poche ore la tirannia fascista”.
Con queste parole inizia il testamento spirituale di Lauro de Bosis, prima di partire per la sua impresa. La sera del 3 ottobre del 1931, lo spazio aereo della Roma fascista è violato dalla presenza di un velivolo “nemico”. La città intera si ferma a guardare in alto, in attesa. Dal cielo, una nevicata di volantini imbianca il Quirinale, piazza Venezia, il Vaticano, tutto il centro di Roma.
Sono 400.000 manifestini antifascisti dell’Alleanza Nazionale per la Libertà indirizzati ai cittadini e al Re. Tutta Roma ne parla. L’aereonautica fascista cerca di reagire. Tre velivoli ricognitori si alzano in volo, nel tentativo estremo di abbattere l’aereo nemico, ma questo sembra svanito nella notte. Faranno rientro alla base a mani vuote. L’aereo di Lauro de Bosis si è inabissato nel Tirreno poco distante dalle coste della Corsica. Senza nessuna conferma ufficiale, l’ipotesi più accreditata è quella dell’esaurimento del carburante.
“Spero che, dopo di me, molti altri seguiranno, e riusciranno infine a scuotere l'opinione pubblica.”


Ore 18.30
"Marzo 43. Ore 10.00" 

Un documentario sugli scioperi del marzo 1943, la prima manifestazione di massa contro la guerra e il fascismo. Tutto era iniziato a Torino, alle ore 10 del 5 marzo 1943, quando gli operai della Fiat Mirafiori e degli stabilimenti Rasetti bloccarono le macchine al grido “vogliamo vivere”, “vogliamo il carovita”. Per il Duce, che pochi mesi prima aveva festeggiato solennemente il ventennale della Marcia su Roma, fu un brusco risveglio. Lo sciopero fu la reazione di un popolo esasperato e l’inizio di un nuovo corso. Un segnale di riscatto nazionale che si diffuse rapidamente coinvolgendo le altre città dell’Italia settentrionale.
Dalle Teche Rai la voce dei suoi protagonisti (tra gli altri Umberto Massola, Fiorina Frizziero, Giorgio Carretto, Fioravante Stell), nei documenti dell’Archivio Centrale dello Stato la loro storia e il lato oscuro del regime. Fascicoli personali, foto segnaletiche, connotati e impronte digitali, un’efficiente macchina repressiva per sorvegliare le vite degli altri. Degli altri italiani che hanno deciso di lottare per la libertà e contro il fascismo. Una storia di operai e fabbriche, di uomini e donne, di coraggio e grandi ideali.

 

Ore 22.10    
"Tra resistenza e martirio"

Tre grandi figure della Resistenza sulle montagne del Piemonte: Emanuele Artom, ebreo, Willy Jervis, valdese, Leletta dʼIsola, cattolica. Tre culture accomunate dalla lotta contro il fascismo e tre storie avvincenti e drammatiche unite dalla possibilità di raccontarle nel loro svolgimento, in diretta. I diari e le lettere dei tre protagonisti sono documenti eccezionali e in parte inediti che saranno il centro del documentario.

 

Ore 23.10     
"Lettere dei condannati a morte della resistenza" 

Il documentario ricorda alcuni oppositori al nazifascismo, per lo più giovanissimi, condannati a morte in un arco di tempo che va dal dicembre 1943 all’aprile del 1944. E lo fa attraverso le loro lettere, scritte ai familiari più stretti poche ore prima di essere giustiziati.  Sono persone appartenenti a vari ceti sociali e uccisi nei luoghi e nelle condizioni di lotta più diversi.
Ogni testimonianza esprime coraggio e serenità, consapevolezza e accettazione del sacrificio, per la condivisione di un ideale. Pur così struggenti, le testimonianze comunicano nel lettore una grande energia vitale ed è proprio questa l’emozione originaria che ha messo in moto l’idea del documentario.
Le lettere sono state selezionate da un archivio italiano (Istituto Nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia) che ne conserva circa 700.
Le lettere sono lette da attori, tra cui Claudio Amendola, Luca Argentero, Edoardo Leo, Riccardo Scamarcio e Filippo Scicchitano e ognuna di loro è preceduta da una breve presentazione dell’autore affidata alla lettura degli studenti del Liceo Statale “Virgilio” di Roma che, a gruppi di 4/5, si alternano nella narrazione delle singole biografie.
                           

MARTEDI' 25 APRILE

                                                                                                       
Ore 00.10 
"Il giorno e la Storia"

In questa puntata un approfondimento sulla Festa della Liberazione. È il 25 Aprile 1945 quando il Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia ordina l’insurrezione generale di tutti i gruppi combattenti. A Milano arrivano, in una città in sciopero, i partigiani di tutte le zone circostanti. Il 30 aprile le truppe alleate entrano in una città ormai liberata. In Germania, nel frattempo, l’esercito russo e quello americano si congiungono sulle rive dell’Elba.
 
Dalle 8.30 alle 20.30
"La lunga liberazione"

L’intera programmazione del 25 aprile 2017 sarà dedicata all’anniversario.
Il racconto partirà dallo sbarco Alleato in Sicilia nel luglio del 1943 e via via seguirà le tappe cronologiche e geografiche che hanno portato il nostro paese alla liberazione dal nazifascismo e alla riconquista della libertà. Una lunga liberazione, dunque, che vede intrecciarsi le campagne militari degli Alleati con la Resistenza dei diversi gruppi partigiani: venti mesi in cui l’Italia ha vissuto la “guerra in casa”, l’occupazione tedesca con la violenza del suo apparato repressivo e lo scontro feroce tra partigiani e nazifascisti. Carlo Lucarelli ci accompagnerà in questa “risalita” dal sud al nord con i suoi racconti: storie di uomini e di donne, di episodi poco noti o del tutto sconosciuti, che restituiscono il senso di un periodo di straordinaria e terribile intensità.
Nel corso della giornata, alcuni interventi dello storico Giovanni De Luna, focalizzeranno i punti nodali di questi due anni di storia italiana, contestualizzando storicamente i filmati proposti.
                     
Ore 20.30
"Il Tempo e la Storia – La resistenza in Europa"

Durante la seconda guerra mondiale furono molti i volontari, uomini e donne, che rischiarono tutto per sconfiggere il nazifascismo. Il secondo conflitto mondiale ha infatti due facce. La prima è quella rappresentata dalle schiere degli eserciti regolari, di cui sono noti i nomi dei generali e dei capi di stato, dei luoghi delle battaglie decisive. La seconda è invece la guerra clandestina dei popoli vinti, combattuta nell’ombra dalle formazioni partigiane. La Resistenza in Europa assume caratteristiche che variano da paese a paese, ma il fine è ovunque identico: la liberazione del territorio nazionale, da cui dipende l’avvenire di tutti. Michela Ponzani ne parla col prof. Luca Baldissara.                                                               

Ore 21.10 
"Milano in guerra"

Un documentario che racconta la storia di Milano durante il secondo conflitto mondiale. La vita quotidiana dei milanesi: I bombardamenti, la fame, il razionamento, gli sfollati. E poi gli scioperi del marzo 1943, la caduta del fascismo, l’armistizio, l’occupazione nazista e  il periodo della Repubblica Sociale Italiana. Uno dei periodi più tragici della storia d’Italia. Tra il 1943 e il 1945 Milano rappresenta uno dei principali centri della lotta partigiana. Qui, dopo l’8 settembre, nascono le Brigate Garibaldi e la resistenza si organizza militarmente, ma la repressione nazifascista è durissima: arresti, deportazioni, torture e stragi. Attraverso filmati di repertorio, interviste, documenti inediti dell’Archivio Centrale dello Stato,  e riprese nei luoghi della memoria (la Loggia dei Mercanti, Via Santa Margherita, Via Rovello, Piazza dei Piccoli Martiri, Piazzale Loreto) la storia di una città – Milano – Medaglia d’oro della Resistenza.


Ore 22.40 
"Speciale LIBERAZIONE - L’Italia liberata" 

Moderne analisi storiografiche, grandi divulgatori, repertori inediti, ricostruzioni avvincenti: un’ora e trenta per rivivere quel giorno, con la conduzione di Paolo Mieli. 
Per raccontare il 25 aprile abbiamo visitato sei città, da sud a nord, con sei storie diverse, unite da una sola parola: insurrezione, una promessa non sempre mantenuta. Prima tappa del nostro viaggio è Napoli, poi Roma, Firenze e infine Genova, Milano e Torino.
 

Il portale web di Rai Storia inoltre ha realizzato uno Speciale con ulteriori contenuti che puoi vedere CLICCANDO QUI

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