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Enzo Biagi, giornalista Gli anni 90: scusate, dimenticavo

Il 9 agosto 1990 Enzo Biagi festeggia 70 anni, e viene omaggiato da un’intervista-bilancio di Clemente J. Mimun per “Speciale Tg1” che lo raggiunge alla casa di campagna di Pontecchio. La storia corre veloce, e Biagi la segue. In quel 1990, tra il 2 e il 7 aprile, vengono trasmesse i sei reportage di "Terre vicine", girati in Germania, Unione Sovietica, Ungheria, Romania, Polonia, Cecoslovacchia, quei paesi del Patto di Varsavia appena attraversati dalle rivoluzioni del ’89, con una puntata speciale, “Incontro con Havel”, un'intervista al presidente della Cecoslovacchia, uno dei capi della dissidenza dopo l'invasione sovietica del 1968. Tappe del viaggio di Enzo Biagi negli anni Novanta raccontato da Enrico Salvatori in “Enzo Biagi, giornalista”, in onda martedì 21 novembre alle 22.10 su Rai Storia.

Il 1991 vede Biagi impegnato in un ambizioso progetto, concepito con Franco Iseppi, “I Dieci comandamenti all’italiana” che esplorare il rapporto degli italiani con la religione Accanto a Biagi, l’arcivescovo di Ravenna, Monsignor Ersilio Tonini che dopo la trasmissione accompagna Biagi, Iseppi e la redazione in Vaticano, dove sono ricevuti dal Pontefice, Giovanni Paolo II.
Nel gennaio 1992 parte “Una storia”, uno spazio di 10 minuti, un’intervista legata all’attualità prima del Tg1 delle 20. Ma il 1992 è anche l’anno degli attentati mafiosi a Falcone e Borsellino, e quello del crollo dei partiti tradizionali, dopo le clamorose rivelazioni dell’inchiesta Mani Pulite. All’Italia di Tangentopoli, Biagi dedica un ciclo di trasmissioni nella primavera del 1994, “Processo al processo”, dove fa il punto con Giulio Andreotti e Indro Montanelli.
Dal 4 marzo 1994 vengono trasmesse le 6 parti di “La lunga Marcia”, un reportage sulla Cina post Tien An men.

Il 23 gennaio 1995 debutta “Il Fatto di Enzo Biagi”: cinque minuti per raccontare l’avvenimento del giorno. Nella redazione de “Il fatto” prende parte Loris Mazzetti, che ne diventerà il curatore nelle edizioni successive, prendendo il posto di Franco Iseppi, Direttore Generale della Rai dal 1996 al 1998.
Allo sforzo quotidiano de “Il Fatto” si aggiungono alcune puntate speciali: quella del venerdì santo e della vigilia di Natale, con incursioni in Terra Santa; ma anche i reportage nelle città devastate di Belgrado e Sarajevo.
Nel giugno 1996 vanno in onda le due puntate di “Meno quattro: viaggio verso il 2000”, con le risposte sul futuro date da Bill Gates, Nicholas Negroponte, Renato Dulbecco, Carlo Rubbia, Madre Teresa di Calcutta, Renzo Piano e altre personalità di primo piano.

Nel 1998-99, nelle pause concesse dal “Fatto”, Biagi è in giro per la penisola per registrare “Cara Italia” e “Fratelli d’Italia”, un personale diario di viaggio.
Oltre a quella di Loris Mazzetti, la puntata di arricchisce delle testimonianze di Bice e Carla Biagi, di Franco Iseppi, e di Annarosa Macrì, giornalista e collaboratrice dei programmi di Enzo Biagi.

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