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Enzo Biagi, giornalista. 2000-2007: era ieri

Il 9 agosto 2000 Enzo Biagi compie 80 anni. Un compleanno festeggiato in grande stile con una serata organizzata dalla Rai e dalla Rcs. Nel frattempo "Il Fatto" ha tagliato il traguardo delle 500 puntate e in estate, vengono trasmesse le 8 puntate di “Signore e signore”, dove Biagi intervista celebri donne italiane. Riparte da qui “Enzo Biagi, giornalista” di Enrico Salvatori che racconta gli ultimi sette anni della sua vita.

Nel febbraio-aprile 2001, va in onda “Giro del mondo”, mentre Nei mesi che precedono il voto del 13 maggio 2001, Enzo Biagi conduce una serie di puntate de “Il Fatto” che faranno discutere: il 16 marzo viene intervistato Marco Travaglio, autore de L’odore dei soldi, sulle origini ignote dei capitali con i quali Berlusconi cominciò la sua attività imprenditoriale; il 27 marzo, Biagi intervista Montanelli su Berlusconi, e lo definisce un “virus, che gli italiani devono prendere per farsi gli anticorpi”; il 17 aprile si parla de “La Bibbia del Cavaliere”, la pubblicazione stampata in milioni di copie sulla vita di Berlusconi;  il 10 maggio, infine, l’intervista a Benigni che scatena le ire del centrodestra.

L’estate 2001, priva di impegni televisivi, viene interrotta dall’11 settembre: Biagi manda un editoriale durante la lunga diretta del TG1, a Natale realizza uno speciale, "New York senza stelle" sulla "Big Apple" ferita dagli attacchi al World Trade Center.

Il 24 febbraio 2002 scompare Lucia, la moglie di Biagi. Un anno dopo, muore improvvisamente la figlia minore, Anna.

Nel frattempo, quel 18 aprile 2002, il giorno del cosiddetto “editto bulgaro”. il presidente del consiglio in carica, Silvio Berlusconi, in visita a Sofia, risponde a una domanda con le seguenti parole: “L'uso che Biagi, Santoro, Luttazzi, hanno fatto della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, è un uso criminoso. E io credo che sia un preciso dovere da parte della nuova dirigenza di non permettere più che questo avvenga.”

Quella sera stessa, Enzo Biagi risponde così dalle telecamere de “Il Fatto”: “Cari telespettatori, questa potrebbe essere l'ultima puntata del Fatto. Dopo 814 trasmissioni, non è il caso di commemorarci. Eventualmente è meglio essere cacciati per aver detto qualche verità, che restare a prezzo di certi patteggiamenti”.

"Il Fatto" chiude il 31 maggio, si apre un lungo contenzioso tra Biagi e la nuova dirigenza Rai, che porta la cancellazione de "Il Fatto" dai palinsesti Rai. Il 15 dicembre 2003 “Il fatto di Enzo Biagi” viene premiato come “miglior programma di cinquant’anni di Rai” da una giuria di critici e giornalisti a “Cinquanta”, trasmissione celebrativa per il mezzo secolo della TV italiana, condotta da Pippo Baudo.

Biagi torna sui teleschermi solo come ospite su Raitre: accade più volte nel nuovo programma di Fabio Fazio, “Che tempo che fa”, e sul “Tg3 Primo piano”, diretto da Antonio Di Bella.

Le elezioni del 2006 riaccendono le possibilità del ritorno in TV di Biagi. Il 10 dicembre Fabio Fazio annuncia a “Che tempo che fa” il ritorno in TV di Biagi, il 13 dicembre Antonio Di Bella lo intervista per “TG3 primo piano”.

Si ricostituisce la redazione di una nuova trasmissione, coprodotta da Raitre e Tg3, che cita dal titolo la prima invenzione che realizza per la TV: “Rt Rotocalco Televisivo”. La salute malferma dell’87enne giornalista, consiglia di portare lo studio e parte della redazione nella sua casa milanese.

Il 22 aprile 2007 va in onda la prima puntata di “RT”, dal titolo “Resistenza Resistenze”, un anticipo della festa della Liberazione. Con queste parole Biagi apre la puntata: « Buonasera, scusate se sono un po' commosso, e magari si vede. C'è stato qualche inconveniente tecnico e l'intervallo è durato cinque anni. C'eravamo persi di vista, c'era attorno a me la nebbia della politica e qualcuno ci soffiava dentro. Vi confesso che sono molto felice di ritrovarvi».

Dopo 9 puntate, RT e Enzo Biagi si congedano dal pubblico: è l’11 giugno 2007.

Il 6 novembre 2007, alle otto del mattino, Enzo Biagi muore assistito dalle figlie Bice e Carla. L’8 novembre, funerali e sepoltura nella sua Pianaccio.

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