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Costantino imperatore, in hoc signo vinces

“In hoc signo vinces”. E’ la scritta che Costantino vede apparire in cielo prima della battaglia decisiva contro il suo rivale Massenzio, battaglia che deciderà le sorti di Roma e del suo impero. E il segno che farà vincere Costantino è il simbolo di Cristo, la croce. L’impero pagano diventa così un impero cristiano. In realtà la presunta visione di Costantino è menzionata solo da un suo biografo, il vescovo cristiano Eusebio di Cesarea, molti anni dopo lo scontro con Massenzio. Ma Costantino ha davvero servito il cristianesimo o lo ha solo usato per accrescere il suo potere? E, creando una nuova capitale e accentrando tutti i poteri nelle sue mani, va considerato come l’ultimo grande imperatore dell’era antica o il primo imperatore del Medioevo? Il professor Alessandro Barbero, con Michela Ponzani, ricostruisce la complessa vicenda politica e militare dell’ultimo grande imperatore di Roma a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura in onda lunedì 3 aprile alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Il racconto di Costantino potrebbe essere dettato da un intento propagandistico, ma è indubbio che la presunta adesione del nuovo imperatore alla religione cristiana abbia cambiato la storia del mondo. Dopo anni di persecuzioni, il Cristianesimo si appresta a diventare la religione dell’impero. E Costantino diventa il primo imperatore cristiano. Ma sarà anche l’ultimo grande imperatore di Roma. L’impero d’occidente infatti non sopravvivrà alla decisione di fondare una nuova capitale: Costantinopoli.

LIBRO: COSTANTINO IL VINCITORE di ALESSANDRO BARBERO SALERNO EDITORE - 2016
LUOGO: ROMA ARCO DI COSTANTINO

FILM: DE REDITU – IL RITORNO di CLAUDIO BONDI’2003

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