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Atene politica e sangue

Quinto secolo avanti Cristo. Scoppia una guerra intestina destinata a durare, con alterna intensità, ventisette anni. È la guerra del Peloponneso, raccontata dal professor Alessandro Barbero con Michela Ponzani a “Il Tempo e la Storia”. Due città-stato, Sparta e Atene, con i loro alleati si contendono in aspri scontri una vittoria risolutiva. Non è solo uno scontro militare per l’egemonia su tutto il mondo greco, ma la resa dei conti tra due visioni dello Stato. Sparta è dominata da un’oligarchia, il potere è nelle mani di pochi. Atene, invece, è una democrazia e, al centro della sua vita politica, l’ “Ecclesia”, ovvero l’insieme dei cittadini maschi adulti, gode di diritti politici. È un corpo formato da decine di migliaia di individui che costituisce la base dell’ordinamento democratico. Per farne parte basta aver raggiunto la maggiore età, diciotto anni, e avere entrambi i genitori ateniesi. Se è la “Boulé”, una sorta di parlamento ristretto, a scrivere le leggi, è però l’ “Ecclesia” riunita in pubblica seduta a votarle, in un esperimento di democrazia diretta che non ha precedenti nella storia. Per chi ha reddito modesto, è previsto un compenso per le giornate dedicate a esaminare le leggi e a votarle.

Un’innovazione che consente anche a chi non è benestante di dedicarsi a tempo pieno alla politica. La democrazia non è però durevole. Perché la partita con Sparta è ancora aperta. E perché le forze che vogliono limitare il potere del popolo sono ancora molto forti.

LIBRO: Luciano Canfora, Il mondo di Atene, Laterza, 2011
LUOGO: Collina della Pnice, sotto l'Acropoli
FILM: Roberto Rossellini, Socrate, 1971

Atene politica e sangue
Con Alessandro Barbero
di Massimiliano Griner

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