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Mondine, un lavoro da donne

Ogni anno, per la campagna risicola migliaia di donne si riversavano nel Vercellese e nel Novarese dove la mano d’opera locale non era sufficiente.
Fatica, malattia e sfruttamento: dai primi del 900 agli anni ’60 il lavoro nelle risaie è stato un lavoro di donne. Lo racconta il professor Alessandro Barbero con Michela Ponzani a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura in onda giovedì 1 dicembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.
Le mondine sono lavoratrici stagionali, costrette per necessità a stare per giorni e giorni con le gambe immerse nell’acqua fino alle ginocchia, a piedi nudi e con la schiena curva. Lo sfruttamento e l’assenza di diritti sul lavoro, portano alla nascita del movimento delle mondine. Nato in età giolittiana, il movimento delle “mondariso” passerà alla storia per la sua leggendaria combattività sindacale, per un radicalismo che neppure il fascismo riuscirà a controllare. Grazie all’interpretazione di Silvana Mangano nel film “Riso amaro” del 1949, le mondine segneranno l’immaginario collettivo come simbolo di prorompente femminilità. Le mondine del Vercellese saranno le prime a conquistarsi all’inizio del 900 il diritto alle otto ore di lavoro.

Libro: SE 8 ORE, di Sergio Negri, ed. Effedì
Film: RISO AMARO, di Giuseppe De Santis, 1949

Luogo: Le risaie del Vercellese


Mondine, un lavoro da donne
con Alessandro Barbero
di Marzia Marzolla

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