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L`America violenta

Negli Stati Uniti vengono uccise ogni anno con armi da fuoco più di diecimila persone. Le armi in circolazione, in possesso di privati, son ben oltre i trecento milioni, più di una ogni abitante. Un fenomeno analizzato dal professor  Mauro Canali con Michela Ponzani a “Il Tempo e la Storia”.  Come sottolinea amaramente il presidente Barak Obama, ogni pochi mesi negli Stati Uniti si devono piangere le vittime di stragi molto sanguinose, compiute da cittadini in possesso delle cosiddette “armi d’assalto”, che sono micidiali armi da guerra in gradi di sparare grandi quantità di colpi in pochissimo tempo. Da cosa nasce tutto questo? L’America è un Paese violento per via della sua storia, dalla guerra per l’indipendenza alla cruenta conquista del far west? Certamente l’imprinting della nazione ha un peso, se è vero che il diritto a possedere armi è sancito dalla stessa Costituzione (nel 2° emendamento) fin dal 1791. Ma i dati ci dicono che l’enorme crescita nella diffusione delle armi, e nei morti, inizia negli anni ‘60 e ‘70. Dunque si tratta di un fenomeno più recente.

 

L`America violenta
con Mauro Canali
di Massimiliano Gamba

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