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Cosa vedere in TV: appuntamenti dal 13 al 19 Agosto

 Cosa vedere in TV: appuntamenti dal 13 al 19 Agosto

Sabato 13 Agosto -  Il mondo e la storia  (ore 21:30)

Documentari d’autore - Io sono nata viaggiando

Un ritratto della scrittrice Dacia Maraini, a partire dall'infanzia in Giappone fino al successo letterario in Italia e agli stretti legami con Alberto Moravia, con Pier Paolo Pasolini e Maria Callas. Il documentario, che usa anche inserimenti di fiction per raccontare i momenti più emozionanti di questa storia familiare, presenta anche pellicole private che offrono squarci inediti su alcune delle figure intellettuali più importanti del Novecento letterario italiano. 

Domenica 14 Agosto -  Il Cinema e la storia (alle 21:30)

Binario Cinema - 25 11 Il giorno dell’autodeterminazione

Nato il 14 gennaio del 1925 e morto il 25 novembre del 1970 attraverso uno spettacolare suicidio rituale, Yukio Mishima, pseudonimo di Kimitake Hiraoka, fu poeta, drammaturgo, romanziere, attore e regista cinematografico, e fu intellettuale attivamente impegnato in favore della restaurazione dei valori spirituali più tradizionali della società giapponese.  Alla sua singolare figura, e in particolar modo ai suoi ultimi mesi di vita, è dedicato 25 11 Il giorno dell'autodeterminazione film del 2012 di Koji Wakamatsu, con Arata Jura nei panni di Mishima.  Regia di K. Wakamatsu (2012)

Lunedì 15 Agosto - La cultura e la Storia (alle 21:30)

Italia. Viaggio nella Bellezza - Passaggio a Saepinum

“Tra le   dissepolte, è questa in Italia la più romantica”, così Guido Piovene definiva Saepinum,  il piccolo municipio romano nel cuore del Sannio che gli scavi avviati da Valerio Cianfarani nel secondo dopoguerra avevano progressivamente contribuito a riportare alla luce ."Un connubio di antichità morte e antichità vive", dove la vita rurale, ancora alla fine degli anni settanta, continuava a scorrere tra le rovine monumentali dell'età imperiale. Tra il cardo e il decumano, tra il foro, la basilica e negli edifici settecenteschi sorti ad emiciclo sopra il teatro. Un mondo a parte, sospeso nel tempo. Chiuso tra le mura turrite dotate di porte regali e aperto sulla valle del fiume Tammaro, distesa alle pendici del Massiccio del Matese. Sorto come posto di sosta per le greggi e i pastori lungo le vie della transumanza, Saepinum completa il processo di romanizzazione alla fine del primo secolo a. C, in età augustea. L'abitato sannitico viene cancellato del tutto ma la città conserva,  attraverso epoche e civiltà diverse, l'originaria funzione di luogo di passaggio tra gli scenari solitari e incontaminati del Molise.

Martedì 16 Agosto -  Protagonisti (alle 21:30)

Italiani - Tina Anselmi. La grazia della normalità

Parlamentare, primo ministro donna della storia d’Italia, nel 1976, presidente coraggiosa della Commissione sulla loggia P2, colei che i cittadini e le cittadine avrebbero voluto Presidente della Repubblica e che non è stata nominata senatrice a vita, in un ritratto del programma Italiani in onda il 16 agosto alle ore 21.30.“Io ripeto sempre, a cominciare dalle mie nipotine, che nessuna vittoria è irreversibile. Dopo aver vinto possiamo anche perdere. Negli anni Sessanta, e nei primi anni Settanta, noi donne impegnate in politica e nei movimenti femminili e femministi, noi parlamentari con responsabilità nei partiti e nel governo eravamo ancora pioniere. Questa parola fa pensare che in seguito saremmo diventate più numerose e avremmo contato di più. Purtroppo, certe speranze sembrano non aver dato i frutti che avevano in serbo”.

È su questo “purtroppo” che il documentario s’interroga, attraverso il materiale di repertorio delle teche Rai, le parole dell’onorevole Tina Anselmi tratte dai libri e attraverso la memoria di chi ha condiviso per alcuni anni l’avventura politica e/o umana di Tina Anselmi.

Il purtroppo, trova spiegazioni attraverso le parole di Tina in due fatti salienti della politica del nostro Paese, le cui conseguenze continuano fino a oggi.

Non sì è “vigilato”, non si è voluto approfondire, rispettare le conclusioni dei lavori della Commissione, che chiaramente parlavano di una politica sommersa alla base del progetto della loggia P2, che “… vive e prospera contro la politica ufficiale […]” e genera “una democrazia manipolata che è in realtà una non democrazia […] ogni tentativo di correggere surrettiziamente e per vie traverse il sistema democratico significa in realtà negarlo alla radice dei suoi valori”.

Non si è voluto indagare sui fatti di sangue, assassinii, che hanno segnato la storia del nostro paese dal 1976 al 1981, in concomitanza con l’elaborazione del piano di Rinascita Democratica di Gelli e il crescente potere della Loggia P2. Non si è voluto tenere presente, quale base d’indagine, la relazione conclusiva della Commissione che “… documenta la presenza di uomini affiliati alla Loggia in buona parte delle vicende più torbide che hanno attraversato il paese nel corso di più di un decennio”.

E non ci può essere democrazia compiuta, se non si da spazio a ogni cittadino e cittadina con pari dignità. “Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie, le vittorie sono state vittorie per tutta la società. La politica che vede le donne in prima linea è per noi politica d’inclusione, di rispetto delle diversità, di pace”.

Tra gli intervistati: la sorella Maria e l’amica cara Maria Luisa Gazzolo; Enzo Giaccotto, segretario politico durante l’impegno ministeriale dell’Anselmi, prima quale ministro del lavoro, 1976, e poi 1978 ministro della Sanità; Giovanni Di Ciommo, che fu segretario della Commissione Bicamerale sulla Loggia P2 di Licio Gelli, (ottobre1981, luglio 1984).  E ancora Dacia Maraini, una testimone degli anni Settanta e delle battaglie femministe e di quelle dei movimenti femminili. Amica di Tina, pur nella diversità dei campi politici: “In quegli anni eravamo ideologicamente differenti, ma non antropologicamente. Erano anni, in cui – prosegue Tina – si era avversari, impegnati anche in aspre discussioni, contrasti, ma mai nemici”.

Mercoledì 17 Agosto - Gli Italiani e la storia (alle 21:30)

Diario Civile - I padrini – Donnie Brasco

Nel 1981 Dominick "Sonny Black" Napolitano, il potente capo mafia della famiglia Bonanno, fu ucciso dopo aver consentito per anni all'FBI di infiltrarsi sotto copertura nella mafia. Egli aveva involontariamente reclutato nella mafia Joe Pistone, un agente speciale, e così facendo aveva permesso all'FBI di avere una delle più grandi vittorie contro la criminalità organizzata.

Con il nome di Donnie Brasco, Joe Pistone fu infiltrato nella mafia per 6 anni. Durante questo periodo collezionò prove sufficienti sulla mafia e per l’identificazione dei più alti membri mafiosi. Le sue indagini portarono all'arresto e alla condanna di centinaia di mafiosi e della famiglia criminale Bonanno.

L'operazione sotto copertura di Donnie Brasco è quella di maggior successo nella storia dell'FBI, fino ad oggi.

Joe Pistone, attraverso la concessione di una rara intervista per questo documentario, descrive in prima persona come, fingendo di essere un ladro di gioielli, fu reclutato da Benjamin Lefty "Two Guns" Ruggiero e Sonny Nero Napolitiano e come vivesse sotto minaccia di essere assassinato perché vicino ai due capi mafia.

Giovedì 18 Agosto - Le civiltà

a.C.d.C. -Martin Lutero – Il cammino verso la ribellione (alle 21:30)

Martin Lutero, l'iniziatore della riforma protestante, l'uomo che sfidò da solo il papato e che vinse in gran parte la sua lotta, convincendo moltissimi cristiani che Roma stava portando la Chiesa su una strada sbagliata. La riforma protestante è uno degli eventi che hanno fatto nascere il mondo moderno. E' uno di quei grandi avvenimenti che dividono la storia fra un prima e un dopo: niente sarà più come prima. Prima: l'Europa era unita dal punto di vista religioso, formava un'unica Chiesa, e di quella Chiesa il papa era il capo assoluto. Dopo: l'Europa si divide fra paesi cattolici e paesi protestanti, con qualche paese che rimane diviso in due, fra l'altro proprio la Germania di Lutero. Se vogliamo, possiamo chiamare "Medioevo" quel che c'era prima, un'Europa cristiana unita, e "Età moderna" quel che è venuto dopo, l'Europa divisa fra cattolici e protestanti; è Lutero che ha fatto la differenza. Lutero è un professore universitario: come si usa nel Medioevo, informa il pubblico che è disposto a discutere le sue tesi “eretiche”, e lo informa affiggendole alla porta della chiesa di Wittenberg, che è la città dove insegna. Non si immagina cosa verrà fuori; quelle martellate con cui Lutero affigge le sue 95 tesi sono forse le martellate che hanno cambiato di più la storia del mondo, dopo quelle che hanno inchiodato Gesù alla croce.

Venerdì 19 Agosto - I conflitti e la storia (alle 21:30)

L’Italia della Repubblica - La nascita del centrosinistra

5 marzo 1953 muore Josif Stalin. L’Unità titola: “Stalin è morto . Gloria eterna all’uomo che più di tutti ha fatto per la liberazione e il progresso dell’umanità”. Tre anni dopo, con il XX congresso del Pcus, ha inizio la destalinizzazione. Quello stesso anno, siamo ne 1956, l’Urss invade l’Ungheria. Questo è il contesto in cui matura il distacco (in Italia) del Psi dal Pci che segna la fine del “frontismo” e l’inizio della linea “autonomista” del partito di Nenni. La Dc, al potere da più di dieci anni, può pensare per la prima volta ad un’apertura a sinistra, ma i tempi non sono ancora maturi. Sarà necessario passare per il “trauma” del governo Tambroni, un monocolore Dc appoggiato dal Msi che provocò proteste e durissimi scontri in tutto il paese (i fatti di Genova e di Reggio Emilia). Nel 1962, all’VIII congresso Dc, il segretario Aldo Moro convince la maggioranza del partito ad aderire al progetto del centrosinistra. Si forma così un nuovo governo Fanfani, composto da Dc, Pri e Psdi, con un programma concordato con il Psi che avrebbe sostenuto singoli progetti legislativi. Sono anni in cui si realizzano importanti riforme come l’istituzione della scuola media unificata e la nazionalizzazione dell’industria elettrica. Tutto ciò, scongiurata la catastrofe nucleare durante la crisi di Cuba, avviene in un contesto internazionale  di distensione. Sono gli anni di Kruscev e Kennedy, anni in cui anche la Chiesa inizia un percorso di apertura alla modernità  e di confronto con realtà esterne al mondo cattolico. In questo orizzonte si collocano le due encicliche di Giovanni XXIII e la convocazione del Concilio Vaticano II. Il 4 dicembre 1963, guidato da Aldo Moro, nasce il primo governo con la partecipazione diretta dei socialisti, che verrà denominato “centrosinistra organico”. Composto da DC, PSDI, PRI e PSI con la vicepresidenza di Nenni, è in questo momento l’unico esecutivo europeo con la presenza attiva di un partito di sinistra.

Ospite in studio, intervistato da Michele Astori, il sociologo Franco Ferrarotti, deputato per il Movimento Comunità tra il 1958 e il 1963 e testimone diretto delle vicende raccontate nella puntata.

La puntata, introdotta da Paolo Mieli, si avvale del contributo degli storici Simona Colarizi e Umberto Gentiloni.

Il racconto darà anche voce ai protagonisti dell’epoca, con interviste tratte dal repertorio delle teche Rai. Protagonisti e testimoni come Amintore Fanfani,  Pietro Nenni, Aldo Moro, Ugo La Malfa, Riccardo Lombardi, Eugenio Scalfari e Fiorentino Sullo.

Speciali Storia - Un giorno nella vita di un dittatore (alle 22:30)

Come vive un dittatore? Qual è la vita quotidiana di un mostro di potenza? Da quando si sveglia a quando dorme, cosa accade nella vita di una persona che deciderà il destino di milioni di persone? Quali sono i meccanismi che portano una persona ambiziosa in una spirale di crudeltà e di eccesso?

Un giorno nella vita di un dittatore propone un'immersione nella vita intima dei più celebri tiranni contemporanei in un periodo sanguinoso del loro regno: Joseph Stalin, Idi Amin Dada e Muammar Gheddafi.

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