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SADDAM HUSSEIN

L’esecuzione per impiccagione chiude la vicenda politica e personale dell’uomo che per 24 anni, dal 1979 al 2003, ha dominato l’Irak con una sanguinosa dittatura. Leader del partito Baath, Saddam Hussein governa con piglio progressista e socialista, guidando la modernizzazione e la secolarizzazione dell'Iraq. Paolo Mieli nella puntata di “Passato e Presente” in onda martedì su Rai 3 e su Rai Storia, ne parla con il professor Franco Cardini. Tra le sue azioni di governo di Saddam Hussein l'abolizione, quasi immediata, della Sharia, la legge islamica, e l'adozione di un sistema legislativo di tipo occidentale. Per contro già dai primi anni il raìs impone un ferreo controllo sul paese fondato sul terrore e la violenza, sui massacri di sciiti e curdi, sul dominio assoluto dei sunniti, la minoranza che ha imposto il proprio potere.  Il mondo scopre Saddam nell’estate del 1990 quando le sue truppe invadono il Kuwait, ma la sua fine inizia nel marzo 2003, quando l'alleanza anglo-statunitense attacca l'Iraq accusando il regime di Saddam Hussein di avere legami con Al Qaeda e di detenere armi nucleari, chimiche e biologiche. Armi che, in realtà, non verranno mai trovate dagli ispettori Onu.

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