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LA LEGGE MERLIN

Il nome di Lina Merlin è legato al suo disegno di legge sulle case chiuse, presentato nel 1948 e trasformato in legge solo il 20 febbraio 1958, dopo una battaglia politica durata dieci anni. La Merlin non vuole solo chiudere le case di tolleranza, vuole che lo Stato smetta di sfruttare le prostitute percependo una tassa sul loro lavoro; vuole che queste donne, che di fatto vivono come recluse, escano dallo stato di schiavitù in cui sono costrette; vuole che riacquistino i diritti civili e la piena cittadinanza. Paolo Mieli, nella puntata di “Passato e Presente” in onda su Rai 3 e su Rai Storia, ne parla con la professoressa Patrizia Gabrielli ripercorrendo i dibattiti parlamentari dell’epoca, il volto di un’Italia culturalmente e socialmente arretrata a dispetto del miracolo economico che sta per avviarsi. I politici parlano delle prostitute con le categorie ottocentesche di Cesare Lombroso. Queste donne sono considerate antropologicamente delle deviate, delle minorate, scarti dell’umanità. Ci si preoccupa delle malattie che possono veicolare, ma non delle loro condizioni di vita. Contro tutto questo si batte con tenacia e alla fine con il trionfo, la Merlin.

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