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LA DONNA FASCISTA

Un aspetto poco conosciuto del periodo fascista riguarda il ruolo della donna: La donna del ventennio è tradizionale o moderna? Sottomessa o emancipata?
A “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda su Rai3 e su Rai Storia, Paolo Mieli ne parla con la professoressa Silvia Salvatici per capire, al di là degli stereotipi, che cosa abbia significato realmente il fascismo per le donne italiane.
Nelle intenzioni dei costruttori del regime la donna dell’era fascista doveva restare a casa ed essere prima di tutto una madre prolifica. Ma mentre il regime cerca a suon di decreti di ridurne l’impiego negli uffici, il governo, attraverso le associazioni giovanili e di massa, le spinge  all’esterno e le incoraggia a scoprire una nuova autonomia e una nuova coscienza di sé.