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I padrini – Sam Giancana

Nonostante un temperamento instabile e l'amore per lo spettacolo, Sam Giancana diventò il boss mafioso più ricco e potente del suo tempo. Dal 1957 al 1966 fu capo indiscusso della temutissima Chicago Outfit e comandò con crudeltà, astuzia e lungimiranza il traffico di droga, la prostituzione e le scommesse clandestine, in particolare quelle sul pugilato. Un personaggio raccontato da “Diario Civile. I Padrini”, in onda venerdì 24 febbraio alle 21.10 su Rai Storia.

Nel 1960 durante l'elezione di John F. Kennedy come presidente, Giancana manipola il voto, credendo così di poter essere autorizzato ad operare liberamente, ma il nuovo Presidente designa il fratello Robert come Procuratore generale contro la criminalità organizzata. L'FBI e il Dipartimento di Giustizia, in questo periodo, lavorano insieme contro la mafia con un vigore senza precedenti.

Anche dopo il 1963, quando il presidente Kennedy viene assassinato e suo fratello Robert lascia l'incarico, Giancana non ha vita facile. Robert Kennedy aveva irreversibilmente cambiato l'approccio delle forze dell'ordine, ispirando un’intera generazione di avvocati e agenti dell'FBI.

Nel 1965 il boss si trova di fronte alla gran giurì federale di Chicago. Rifiuta di testimoniare e viene incarcerato per oltraggio alla corte. Rilasciato un anno dopo, la mafia lo manda forzatamente e lui si trasferisce in in Messico. L’esilio finisce bruscamente nel 1974, quando Washington comincia ad indagare sul suo ruolo nel piano della CIA di uccidere Fidel Castro.

A questo punto la mafia ritiene che il vecchio boss possa essere una minaccia: Sam Giancana viene assassinato in circostanze misteriose nel seminterrato della sua casa.

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