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Diario Civile - Le mani sul terremoto

L'inchiesta, dopo il terremoto a Napoli del 23 novembre del 1980, mette in luce i danni al territorio e alle abitazioni, ma soprattutto le persone che vivono in condizioni di precarietà.
 
Il sisma provocò quasi 3 mila morti, più di 80 mila feriti e 280 mila sfollati.
 
Si intuì subito – afferma il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti nella sua introduzione - che la ricostruzione sarebbe diventata un grande affare per i clan della camorra: due settimane dopo il sisma, il sindaco di Pagani, un comune del salernitano, fu ucciso perché si era ribellato alla concessione di un appalto ad una ditta vicina ad ambienti camorristici. Il mandante di questo delitto è stato individuato in Raffaele Cutolo, condannato all’ergastolo.
 
Giuseppe Marrazzo intervista Maurizio Valenzi e Giulio Di Donato sui ritardi accumulati negli interventi di recupero e nei controlli delle abitazioni danneggiate, e quindi sulla esplosiva situazione sociale scoppiata a Napoli dopo la tragedia.
 
quattro anni di distanza Giuseppe Marrazzo torna sui luoghi del terremoto: per gli abitanti dell’area la situazione non è affatto migliorata, mentre la camorra è entrata negli affari della ricostruzione post terremoto.

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