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Brigantaggio: una guerra italiana

Il brigantaggio è stato fenomeno che ha caratterizzato il Mezzogiorno nei primi anni dell’Unità d’Italia.

La storia comincia nel 1860 con la comparsa al Sud delle prime bande armate e termina il 21 dicembre 1863, quando Garibaldi si dimette dalla Camera per protesta contro la repressione nel Meridione.

Una parte importante del suo sogno risorgimentale era stato ridare le terre ai contadini del Mezzogiorno.

Ma all’indomani dell’unità d’Italia la realtà si dimostra diversa: il nuovo Stato italiano vende all’asta le terre e aumenta le tasse e i contadini si ritrovano di nuovo a lavorare la terra per conto di aristocratici e latifondisti.

Una parte del popolo meridionale si sente tradito e risponde con la lotta armata contro i nuovi governanti. È il brigantaggio. Una guerra tra italiani che conterà migliaia di vittime.


Secondo il prof. Alessandro Barbero: “Il brigantaggio è stato al tempo stesso un fenomeno criminale, una rivolta contadina, repressa dall'esercito italiano con una violenza inimmaginabile e una guerra civile. Se cerchiamo di semplificarlo, riducendo tutto a una sola dimensione, non capiamo nulla di questo fenomeno del quale, per decenni, non si è mai più parlato”. 

 

Il tempo e la storia Brigantaggio: una guerra italiana
di Fabio Bottiglione
con il prof. Alessandro Barbero

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