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ANNA FRANK E LA MEMORIA NEGATA

Adesivi con l’immagine di Anna Frank con la maglia della Roma lasciati sugli spalti dello Stadio Olimpico dai tifosi della Lazio. L’ennesima tremenda offesa nei confronti di un simbolo dell’Olocausto, che lascia sgomenti e suscita reazioni durissime, a partire dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che chiede provvedimenti esemplari nei confronti dei responsabili. La storia di Anna Frank è una delle più commoventi e rappresentative della Shoah. Perpetuata nella memoria grazie al Diario che la ragazza, appena quindicenne, scrisse nel periodo in cui insieme alla famiglia rimase nell’alloggio segreto di Amsterdam finché il nascondiglio non venne scoperto dai nazisti. Anna Frank deportata prima ad Auschwitz e poi nel campo di concentramento di Bergen Belsen muore di tifo nel marzo del 1945. Della sua famiglia si salvò solo il padre.